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Una Raccolta d’Arte Moderna Italiana a Ca’ Pesaro

Dall’8 febbraio, a Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, è possibile ammirare la nuova raccolta di trentadue opere provenienti da alcune tra le più importanti collezione d’arte italiana del XX secolo.

Le opere appartengono a maestri quali Massimo Campigli, Carlo Carrà, Giacomo Manzù, Ottone Rosai, Scipione e Mario Sironi e occupano un’intera ala del secondo piano del palazzo che si affaccia su Canal Grande.

Vi consiglio quindi, se vi capitasse di venire a Venezia, una tappa alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna per ammirare queste nuove acquisizioni oltre che, chiaramente, tutta la collezione permanente dal momento che, se siete appassionati di arte del Novecento, è sicuramente una tra le più interessanti collezione presenti in laguna.

La nuova acquisizione è stata fortemente voluta, come ci è stato raccontato in una breve conferenza dalla direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, Gabriella Belli, la quale ha poi specificato che tutte le opere, che ora sono esposte in un’ala dedicata del palazzo, verranno presto messe in rapporto con il resto della collezione, creando così un nuovo dialogo tra i pezzi già presenti.

Non perdetevi, dunque, una passeggiata tra i Rodin e i Medardo Rosso, tra Klimt e Vedova, tra Koons e Kiefer oltre che, ovviamente, tra le ultime opere introdotte, per cui ieri è stato organizzato un piccolo opening per la stampa. Tra queste è certamente imperdibile, e per questo posta all’ingresso della prima sala, Le amazzoni di Massimo Campigli, dipinto del 1928 che, assieme a Donna ingioiellata (1942) sono, a mio avviso due dei pezzi fondamentali della recente acquisizione. Infatti entrambi comunicano al visitatore quel preziosismo e quel senso estetico tanto particolare tipico di Campigli.

Altra opera davvero imperdibile è Nudo di schiena (1927) di Mario Sironi. La tela è sicuramente tra le più preziose essendo, a mio avviso, un soggetto tra i più intimisti: una donna di spalle che si occupa della sua toilette quotidiana.

La presenza di figure femminili è sorprendentemente alta anche grazie alle sculture di Manzù, tra cui ricordo la Ragazza sulla sedia (Bambina sulla sedia) del ’47 che, in questo caso, ricorda un le ballerine di Degas, oltre a Donna allo specchio (1922) di Rosai.  

La presenza di queste, e altre, tele il cui soggetto è una donna, rende il nucleo di nuove acquisizioni sorprendentemente femminile e curato, sottolineando l’importanza della donna nel mondo dell’arte, ne sia essa il soggetto, la mecenate – Margherita Sarfatti è una delle collezioniste da cui provengono alcune opere -, o ancora colei che le espone e le rende parte di un percorso di visita.

2 risposte a "Una Raccolta d’Arte Moderna Italiana a Ca’ Pesaro"

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  1. Molto interessante.
    Mi sono segnata tutte le tue note.
    Sarò a Venezia per qualche giorno a fine mese, mi piacerebbe molto andare ad ammirare queste opere e poi non sono mai stata all’interno di Ca Pesaro….sarebbe una bella occasione!

    Piace a 1 persona

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