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Lessico Famigliare

 

Lessico Famigliare

Natalia Ginzburg

1963

IMG_8393Si tratta di un libro speciale per me per almeno due motivi: è edito nell’anno di nascita del mio papà – che di per sé potrebbe non volere dire nulla -, ed è ambientato a Torino, la città per cui il mio cuore batterà sempre, nonostante tutti i chilometri e il tempo passato altrove che me ne separa.

Ormai è un classico. Natalia Ginzburg narra le vicende della sua famiglia riportando, ed è qui che risiede il nucleo più importante del libro, i modi di dire della sua famiglia, una famiglia che ha radici lontane dalla città piemontese: a Milano, a Firenze, a Trieste.

I modi di dire del padre e della madre dell’autrice sono quelli che vengono citati più spesso sulla pagina, forse perchè quelli più sentiti, quelli che ricordano all’autrice la propria infanzia, adolescenza e maturità.

La lingua parlata in casa per me è sempre stata affascinantissima. Penso onestamente che sia la vera lingua del cuore, perchè infarcita di modi di dire che non sono solo parole ma anche memorie e ricordi che fanno bene all’anima, che risvegliano momenti dell’infanzia, che producono in noi una conoscenza che va bene oltre il significato primo e principale di un lemma. E’ incredibile, e sono certa, certissima, che ognuno di noi hai il proprio bagaglio personale di parole segrete e speciali, uniche, che vogliono dire una cosa, ma che ne rimandano ad un’altra, magari completamente diversa o slegata o anche contraria.

E leggendo Natalia Ginzburg, oltre a venire immersi in un clima affascinante, quello della Torino intellettuale del tempo della Guerra e della Resistenza, ricco di personaggi noti al mondo della letteratura e della politica italiana, veniamo trasportati in un universo di ricordi e frasi che appartengono alla narratrice ma che incredibilmente ci riconducono ai nostri ricordi e alle nostre frasi.

Vale la pena fare un tuffo nella vita altrui per far venire a galla parti della nostra che magari erano rimaste sopite e di cui non serbavamo memoria. O almeno, questo è quello che è successo a me.

IMG_8854Al prossimo libro,

.f

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