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Alma Mahler

Eccoci quindi ad un altro appuntamento con una donna che, vuoi per un motivo, vuoi per l’altro, ha in qualche modo influenzato il mondo dell’arte. Una di quelle donne che, forse da dietro le quinte, ha orchestrato – è proprio il caso di dirlo – e ispirato diversi artisti.

Quella che scelgo di ritrarre questo lunedì, dunque, per la settimanale “rubrica/ritratto” è Anna Mahler Schindler. Un’altra donna di inizio Novecento nota come la vedova delle quattro arti.

Alma Maria Schindler

Anche nota come Alma Mahler

Alma Mahler-Werfel

Nata a Vienna il 31.08.1879 

Perché la ricordiamo:

  • fu una compositrice e scrittrice austriaca;
  • la sua produzione si compone di poco meno di una ventina Lieder composti per pianoforte e canto;
  • si dedicò sempre meno alla composizione musicale in seguito al primo matrimonio con Gustav Mahler, che non approvava il suo lavoro da compositrice;
  • quello che viene chiamato Problema Alma, secondo cui la donna manipolò la bibliografia di Mahler, è uno dei motivi per cui viene ricordata. Si ritiene infatti che spesso i suoi scritti non siano stati completamente aderenti alla verità dei fatti e che la donna abbia inoltre omesso alcuni particolari fondamentali per la comprensione e lo studio della produzione del compositore austriaco;
  • nel 1951 si trasferisce a New York dove scrive la sua autobiografia intitolata And the Bridge is Love, pubblicata nel ’58;
  • il salotto di Alma e del suo terzo marito, Werfel, diventò un punto focale per la scena artistica prima a Vienna, poi a Los Angeles – dove la coppia si stabilì dopo l’Anschluss – e infine a New York: Arnold Schoenberg, Igor Stravinsky, Thomas Mann, tra gli altri, frequentavano la sua casa.

 

Qualche curiosità:

  • sposò in prime nozze Gustav Mahler, ma non solo. Infatti fu moglie anche di Walter Gropius, Franz Werfel (scrittore e drammaturgo), oltre che amante di Oskar Kokoschka, motivo per cui viene ricordata come la “vedova delle quattro arti” (i suoi uomini sono stati legati alla musica, all’architettura, all’arte, alla drammaturgia, ndr.);
  • sua madre, Anna von Bergen, sposò in seconde nozze uno delle personalità di spicco della Secessione viennese, Carl Moll, conoscendo così tutta l’intelligenza del momento, tra cui Klimt, – capite dunque che Alma era una donna particolarmente ben inserita nell’élite intellettuale/artistica Mitteleuropea di inizio Novecento;
  • anche lei, come Emilie Flöge e Snoja Knipps, è stata ritratta da Klimt (c’è un pattern nelle mie scelte, come avrete capito) come Giuditta;
  • Kokoschka si innamorò follemente di lei e dipinse nel periodo in cui la frequentò La Sposa del Vento;
  • fu una madre molto sfortunata dal momento che i figli che ebbe morirono tutti in giovanissima età;
  • esiste un podcast in quattro puntate sulla vita dei Mahler intitolato Il Diavolo allo Specchio prodotto da RSI, che potete ascoltare qui.
  • sono stati girati alcuni film sulla vita di Alma e del suo primo marito:
    • Bride of the Wind diretto da Bruce Beresford nel 2001;
    • Alma Mahler di Zaja, sempre del 2001
    • Mahler, di Ken Russel, 1974

 

Al prossimo ritratto,

.f

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