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Napoli

Un altro viaggio a Napoli?

Dopo soli otto mesi?

Sì, un’altra volta a Napoli. Un’altra volta in questa incantevole città dal fascino immutato. 

Sì.

Questa volta il clima è diverso (ma poi nemmeno tanto), fa caldo, le strade sono affollate di turisti che provengono da tutta l’Europa, tutto il mondo: Napoli è una città cosmopolita oggi come lo è stata per lungo tempo in virtù della sua tradizione universitaria.

Arriviamo la sera tardi, prendiamo l’ultimo bus che da Capodichino ci porta in centro, poi una passeggiata fino al nostro appartamento in centro, quasi in via dei Tribunali. 

La bellezza non curata, selvaggia quasi, di questa città mi colpisce di nuovo. Non riesco a non emozionarmi guardando i palazzi decrepiti che portano i segni di un passato splendore, osservando le vie ciottolate affollate di persone e motorini, vedendo le piazze assolate piene di bancarelle di ogni tipo: dalle cartoline vintage ai vestiti, dagli oggetti di modernariato ai CD masterizzati.

Questa volta ci spingiamo oltre i confini della città, decidiamo, dopo aver passeggiato sul lungomare di Napoli e avendo visto l’acqua cristallina che si spiega sotto i nostri occhi, di prendere un vaporetto e di andare a Ischia. 

Barche di legno a Castel dell’Ovo, Napoli

L’isola è bellissima, verde, rigogliosa e con un’atmosfera da altri tempi. Dal porto andiamo subito verso il Castello Aragonese e qui la prima cosa che facciamo, prima di salire in cima al promontorio, è fare un bellissimo bagno ai piedi del grande scoglio su cui il castello-monastero si sviluppa. L’acqua è cristallina e poco salta, perfetta per rinfrescarci prima della lunga salita fino in cima. Ma che panorama! Uno spettacolo di acque trasparenti e vegetazione lussureggiante. Assolutamente ne vale la pena aver camminato sotto il sole in salita per raggiungere la sommità della collina.

Panorama dal Castello Aragonese, Ischia

Poi Forio dove finalmente, dopo un viaggio caldissimo con il bus stracolmo di persone, ci concediamo un gelato e una nuotata in questo piccolo lembo mar Mediterraneo fresco e calmo, l’ideale per un pomeriggio di ozio estivo.

E poi di nuovo Napoli e pizza e pizza fritta e panino al ragù e sfogliatelle (non per forza in questo ordine), vivendo la magia offertaci dal chiostro maiolicato di Santa Chiara e delle catacombe di San Gaudioso in Sanità.

Chiostro maiolicato di Santa Chiara

Napoli mi ha conquistata una volta e c’è riuscita di nuovo in questa ultima occasione. Ogni angolo, per quanto già visto, regala qualcosa di incredibile, una sensazione di bellezza ancora vera, ancora autentica. Il centro storico è ancora abitato dai veri napoletani, che spesso vivono in tre o quattro in una stanza; sembra assurdo ma è così: i vecchi napoletani sono affezionati alla propria città e lì vogliono vivere, per le strade, nei rioni, tra i muri della loro infanzia. O almeno questa è l’impressione.

Poi di nuovo sul treno, si ritorna a Venezia. 

Questa volta è stata una toccata e fuga, con la promessa, ovviamente, di tornare presto.

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