Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Le Mépris

“Je t’ai vus tout à l’heure quand il t’a embrassé”

“Je sais”

“Pourquoi es-que tu ne m’aime plus?”

“C’est la vie”

“Pourquoi es-que tu me méprises?”

Ça, je te le dirai jamais, même si je devais mourir.”

Queste le ultime battute che si scambiano, sul tetto di casa Malaparte, una bellissima Brigitte Bardot, nei panni di Camille e suo marito Paul Javal, interpretato da Michel Piccoli.

A scene from Godard's Le Mepris (1963) atthe Villa (or Casa) Malaparte, Capri
Brigitte Bardot e Michel Piccoli

Il motivo per cui lei lo disprezza non lo sapremo mai, lo intuiamo, non lo comprendiamo mai veramente.

Le mépris è un film controverso e bellissimo, padre di tutti quei film, come Carnage di Polanski, dove la scena si svolge in una sola stanza e i protagonisti si attaccano per motivi più o meno ridicoli, più o meno importanti.

Godard, ovviamente, precede tutti. I protagonisti, Camille e Paul sono una coppia, che soffre di una schizofrenia amorosa latente, che appare a tratti felice e profondamente in crisi, una coppia sull’orlo del fallimento o destinata all’eternità. Un uomo e una donna. Belli, bellissimi, si sono amati, si amano, ma non basta. Jerry Prokosh e la sua assistente Francesca entrano in scena apparentemente in modo innocuo, ma da subito l’intreccio si carica di tensione emotiva.

E’ frustrante vedere litigare i due protagonisti, in continuazione, per futili problemi, e poi vederli istantaneamente fare pace; si rimane incollati allo schermo per vedere quale sarà la loro sorte, quale arma useranno l’uno contro (o per) l’altra, per stare assieme.

E poi c’è l’estate, un’estate torrida, c’è Capri, soprattutto c’è Villa Malaparte, abbarbicata su uno scoglio che fornisce lo scenario perfetto non solo per la pellicola che osserviamo ma anche per quel film che addirittura Fritz Lang non riesce a finire e per cui Paul sembra l’ultima carta da utilizzare.

villa malaparte.jpg
Villa Malaparte

Il dramma nel dramma. Il ritorno di Ulisse a casa, dalla sua amata, è frustrato dagli intrighi amorosi che avvengono dietro le quinte. Vita reale e immaginata si mischiano, si amalgamano, ne siamo stregati, soffriamo il canto delle sirene. Ma di quale film? A tratti non capiamo se le scene che vediamo riguardino la pellicola storica girata a Capri o quella che stiamo osservano sullo schermo. Il tradimento sembra a volte palese altre celato e solo immaginato dal nostro sguardo. Lo sguardo che è sempre protagonista insostituibile. Non si capisce chi abbia già compiuto l’atto e chi no nè chi lo farà, se lo farà. Camille e Jerry o Paul e Francesca? (Sarà un caso che Godard abbiamo scelto questi nomi di reminiscenza Dantesca?)

E’ un turbinio di emozioni che ci lascia senza fiato, come senza fiato rimaniamo guardando la straordinaria architettura di Villa Malaparte e la sua incredibile vista, il mare azzurro, cristallino e la bellissima Brigitte Bardot che sembra quasi una di quelle sirene che stregano il malcapitato Odisseo.

le mepris sirene.jpg

E quindi il film si trasforma in una Odissea nei sentimenti, nelle paure e nelle ansie di coppia, nei problemi di un uomo e una donna che potrebbero essere felici, nelle turbe di uno sceneggiatore che vuole sfondare, che deve sfondare, nelle insicurezze di una moglie che si sente trascurata ma che è sicura delle armi a sua disposizione, della sua bellezza mozzafiato.

flashback in Jean-Luc Godard's

 

Ho un solo consiglio: guardatelo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Inizia con un blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: